VILLA LANTE a Bagnaia si divide in un parco e in un giardino a sorpresa, il giardino è del tardo Rinascimento, con fantasiosi giochi d’acqua sovrapposte che creano l’asse intorno alla quale fu costruito l’intero giardino e le due palazzine gemelle.
Ci troviamo nel giardino della residenza estiva dei Vescovi di Viterbo risalente al Secondo Cinquecento, disegnato probabilmente dal grande Barozzi da Vignola. Lo stesso architetto che progettò anche la Villa Farnese di Caprarola.
Il giardino sfrutta il pendio di una collina boscosa attraverso una serie di terrazzamenti con fontane sovrapposte, superando un dislivello di sedici metri. L’acqua che alimenta sette fontane proviene da una sorgente naturale dei Monti Cimini e scende a caduta libera da fontana in fontana.
L’architetto aveva il compito di mettere in primo piano il ruolo dell’acqua, così, come gli chiese il committente, il cardinale Francesco Gambara (1533-1587). L’acqua aveva un significato speciale nell’iconografia che elaborò lo stesso cardinale, sostenitore delle dottrine post-tridentine della Chiesa.
I vescovi di Viterbo amavano allietare qui i loro ospiti, i cardinali, i papi, tra lo scintillio e il ronzio dell’acqua, le siepi di bosso, i platani che richiamano il lontano Oriente, il cinguettio degli uccelli.
Non mancano i punti panoramici sui boschi e sul borgo di Bagnaia.
Si parte dal grande Quadrato dei Mori, il terrazzamento principale che si trova il più in basso: al centro la circolare Fontana dei Mori, quattro sculture che sorreggono lo stemma dei Peretti Montalto.
Il terrazzamento si presenta come un vero giardino all’italiana, con i simboli dell’Universo dominato dalla ragione dell’Uomo rinascimentale.
Tutto è impostato sull’armonia, sull’equilibrio, sulla simmetria, sulla geometria.
Sui due lati del Quadrato sono poste simmetricamente le due palazzine gemelle che comunicano con il giardino attraverso le logge affrescate.
Alle spalle delle palazzine si apre una scenografia dell’acqua: vasche, zampilli, ruscelli, cascate, giochi e scherzi d’acqua, che collegano la Fontana dei Mori con la Grotta del diluvio che si trova in cima.
Salendo, s’incontrano: la Fontana dei Lumini, la Mensa del Cardinale, la Fontana dei Giganti, la Catena d’acqua del Gambero, la Fontana dei Delfini e la Fontana del Diluvio.
Per visitare Villa Lante con Guida Turistica Ufficiale prenota al il 339.8897492 info@guideturisticheviterbo.it Risponde dott. Luca Della Rocca. Disponibilità anche in FR, SP.
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