28 gen 2019

La Via Francigena – la Via dei Pellegrini

La Via Francigena o romea è nota ancor oggi, come la via dei Pellegrini. Più che un’arteria viaria, la Francigena era una via maestra, fatta di un insieme di camminamenti e sentieri che passavano per dei boschi, dei guadi, delle valli e per dei centri abitati. 

Rappresentava la via più importante nel Medioevo tra Europa del nord e Roma, cuore della Cristianità, posta sulla via di Gerusalemme. 

Il percorso collegava le isole britanniche, attraversando il territorio dell’odierna Francia e dell’Italia, con la sede del Papato. 

La Francigena fu percorsa dal V secolo, da pellegrini, re, arcivescovi, monaci, imperatori, per andare dal Papa e per venerare il sepolcro di San Pietro e di San Paolo. 

La stessa via permetteva la circolazione di eserciti, merci, arte e cultura. 

Per il pellegrino dell’epoca si trattava di affrontare un viaggio lungo, faticoso ed irto di pericoli. 

Con il passare del tempo, lungo la Francigena, sorsero chiese, ospizi, castelli, abbazie, e si svilupparono dei centri abitati, dove i pellegrini poterono rifocillarsi, riposarsi, farsi curare. 

 La prima descrizione dettagliata della Francigena risale all’epoca dell’arcivescovo dell’abbazia Sant’Agostino di Canterbury, Sigeric che nell’anno 990 si recò a Roma per prendere ilpallio dell’investitura ad arcivescovo, dalle mani del Pontefice. 

Ebbene, Sigeric fece compilare il diario del pellegrinaggio, che permette di ricostruire l’itinerario del viaggio, una sorta di guida. 

NEL TERRITORIO DELLA TUSCIA la Francigena passa sul tracciato della via romana Cassia, che in alcuni tratti coincide con la Cassia odierna, ma per la maggior parte passa parallelamente a quest’ultima. 

A volte le statio di epoca romana divennero un’ottima base per le tappe della Francigena, come per esempio a Montefiascone, nella zona della Basilica di San Flaviano. 

Il motivo dell’esistenza della statio e più tardi del vico, del piccolo quartiere e tappa della Francigena con la Basilica di San Flaviano, era l’approvvigionamento idrico della zona.  

La Francigena a volte attraversa le città, come per esempio ad Acquapendente, Bolsena, Viterbo, oppure passa fuori le mura dei borghi medioevali, come per esempio a Montefiascone o a Sutri.  

Si usava nel Medioevo di costruire lungo il percorso della Francigena, delle chiese che evocavano il Santo Sepolcro di Gerusalemme. I pellegrini lontani ancora da Roma o dalla Terra Santa, poterono confortarsi con la preghiera durante il loro faticoso cammino.  

Così ad Acquapendente si ha la riproduzione dell’edicola del Santo Sepolcro di Gerusalemme. 

A Montefiascone invece era possibile ritrovare un ambiente molto simile alla rotonda della Basilica gerosolimitana del Sepolcro, nella Basilica di San Flaviano. Oggi questa Basilica è rimaneggiata e si articola in una struttura interessante divisa in una chiesa inferiore e una superiore. 

Sul percorso della Francigena, nel territorio della Tuscia si trovano: Proceno, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri, Monterosi, San Martino al Cimino, Ronciglione. 

Per visitare le città e borghi medioevali lungo la Francigena chiama le Guide Ufficiali per la Provincia di Viterbo al 339.8897492 Email: info@guideturisticheviterbo.it

Tag: , , , , ,

Categorie

Leave a reply

Name
E-mail
Website

AssoGuideViterbo.it
Necessari

Questo sito utilizza cookies tecnici necessari al suo corretto funzionamento. Attiva funzioni di base che consentono all’utente la navigazione della pagina. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie. Le informazioni sui cookies vengono registrate dal tuo browser.

Cookie tecnici
Attività strettamente necessarie al funzionamento

Questa Applicazione utilizza Cookie per salvare la sessione dell’Utente e per svolgere altre attività strettamente necessarie al funzionamento dello stesso, ad esempio in relazione alla distribuzione del traffico.