CIVITA DI BAGNOREGIO TOUR
Civita di Bagnoregio, Bolsena e Viterbo – 2 GIORNI TRA LE MERAVIGLIE DELLA NOSTRA BELLA TUSCIA.
Si parte da Bagnoregio in navetta per arrivare al Belvedere S. Francesco vecchio, da dove ammireremo l’irresistibile panorama su Civita di Bagnoregio, isolata in mezzo alla Valle dei Calanchi.
Saliremo il ponte, l’unico collegamento tra il borgo abitato da pochi residenti ed i paesi circostanti.
Esploreremo la Civita, gli edifici del centro del potere civile e religioso, vedremo dei begli scorci, delle case medioevali con il “profferlo” e dei palazzi rinascimentali, costruiti in tufo e ornati di portali in pietra lavica.
Nella chiesa di San Donato vedrete un affresco prezioso del XV secolo, della Madonna Liberatrice, miracolosamente apparsa durante il terremoto del 1695 e il Crocefisso ligneo quattrocentesco che viene portato in processione dalla Civita a Bagnoregio il Venerdì Santo.
Andremo anche alla scoperta di una grotta scavata nella roccia, detta della Madonna del carcere e non perderemo l’occasione di dare un’occhiata sulle curiose creste d’argilla della valle. Ora mi domandate della casa di San Bonventura… non esiste più, crollò nella valle assieme alla collina di tufo che si sta sgretolando lentamente nel tempo.
Nel pomeriggio visita del borgo medioevale di Bolsena. Vi ricordo che ogni itinerario è modificabile. A Bolsena ci sono varie possibilità di visita, anche di giornata intera.
PER PRENOTARE UNA GUIDA UFFICIALE CHIAMACI al CENTRO GUIDE 339.8897492 email: info@guideturisticheviterbo.it
VISITE GUIDATE PER GRUPPI ADULTI E SCUOLE con Guida Turistica Ufficiale per la provincia di Viterbo.
A Bolsena, arroccata sul dorso della caldera vulcanica del lago dal panorama affascinante con le due isole, la Martana e la Bisentina, passeremo per le viuzze del borgo dominato dalla Rocca Monaldeschi della Cervara costruita tra i secoli XIV-XV dalla famiglia orvietana.
Faremo una tappa panoramica e tempistica/orari di visita permettendo, visitiamo una sezione del Museo Territoriale locale, dove sono conservati dei reperti interessanti che fanno luce sulla vita religiosa degli abitanti etruschi dell’antica città di Volsinii.
Arriveremo al complesso monumentale della collegiata di S. Cristina, eretto sul sepolcro della santa bolsenese martirizzata nel IV secolo durante le persecuzioni di Dioclezioano. Nella collegiata vedremo anche le Sacre Pietre macchiate dal sangue del Miracolo Eucaristico del 1263, evento che viene collegato con la decisione del Papa Urbano IV di introdurre la solennità del Corpus Domini con la bolla del Transiturus de Hoc Mundo (1264).
VITERBO
Incontro con la guida in Piazza Martiri d’Ungheria al parcheggio bus turistici. Durata visita guidata interamente a piedi: ore 2e30-3,00. Facoltativo:ndegustazione di prodotti tipici in un locale di Viterbo.
Città medioevale difesa da possenti mura, situata lungo la Cassia tra la Toscana e Roma ai piedi dei Monti Cimini, in una importante zona di sorgenti termali.
Viterbo si distingue tra le tante città medioevali d’Italia per aver conservato il suo aspetto medioevale intatto, presentando forme architettoniche rare e prettamente locali.
Case con il caratteristico „profferlo”, case-torri, case-ponti, chiese, monasteri, archi e botteghe, fontane a fuso innalzati tra i sec. XI-XIII costeggiano tutt’ora le vie, piazze, i vicoli di Viterbo.
Un gioiello di architettura medioevale è il Quartiere San Pellegrino risalente al ’200 e la zona del colle di San Lorenzo dove oggi sorge l’edificio merlato del Palazzo Papale.
Il centro abitato conobbe una crescita urbana straordinaria tra i sec. XI-XIII fino a diventare una delle città più moderne per l’epoca del territorio dello Stato della Chiesa, tanto che nella seconda metà del sec. XIII divenne un luogo alternativo a Roma, una capitale, ossia residenza stabile dei Pontefici (1257-1282).
I luoghi della corte pontificia, – i monasteri di Viterbo -, divennero allora centri per l’elaborazione del pensiero filosofico. Il noto detto „Dove sta il papa, sta Roma” è un esempio calzante alla Viterbo di quei tempi, centro religioso, politico e culturale d’Europa.
La posizione strategica e di passaggio di Viterbo, la sua ubicazione abbastanza vicina a Roma, determinò da sempre l’andamento della sua storia che nel Medioevo correva su due binari: su quello dello Stato Pontificio e Roma e quello locale.
La città medioevale crebbe sotto lo sguardo attento di papi, antipapi ed imperatori i quali contendevano questa città ben difesa, provvista di abbondanti fonti d’acqua pura, di sorgenti termali non appena fuori le sue mura.
La salubrità del luogo, principio fondamentale nella visione religiosa medioevale („Mens sana in corpore sano”), rendeva Viterbo certamente attraente per l’alto clero di Roma.
I papi si rifugiavano spesso in Viterbo per fuggire dai conflitti e dalle epidemie, ma anche dalla calura estiva della Città Eterna. Il primo papa a mettere sede in Viterbo fu Eugenio III nel 1145.
Il percorso di visita a Viterbo parte da Piazza del Plebiscito con il Palazzo dei Priori (1460), anticamente sede del Governatore del Patrimonio di San Pietro, poi dei Priori.
Si prosegue per Via San Lorenzo che ricalca l’antica arteria viaria di epoca etrusco-romana. Si fa tappa in Piazza del Gesù, il primo centro civico e sociale della Viterbo Medioevale, alla Chiesa S. Maria Nuova (1080) ed in Piazza della Morte, ornata con una delle tante fontane a fuso scolpite nella pietra vulcanica locale chiamata „peperino”.
Si arriva al Colle di San Lorenzo, il nucleo più antico della città dove esisteva un pagus etrusco (sec. IV-V a.C.) distrutto dai romani durante l’espansione romana in Etruria. Rifugio sicuro ai tempi delle invasioni barbariche, l’altura diede luogo alla metà del sec. VIII a Castrum Biterbi, cuore della città medievale attorno al quale furono costruiti i primi quartieri. Appartenne al Regno Longobardo, poi, Carlo Magno donò Castrum Biterbi alla Chiesa.
Stando sempre sul colle di San Lorenzo, si ammira Piazza San Lorenzo che accoglie un insieme di edifici notevoli dal punto di vista architettonico, tra i quali spicca il Palazzo dei Papi. Il palazzo fu costruito su commissione di Raniero Gatti nel 1266 per offrire una dimora sicura ai pontefici, ospiti della cittá.
Si tratta del monumento più emblematico di Viterbo, che oltre la sua architettura, è noto per le vicende legate al conclave più lungo (1268-71, 33 mesi) nella storia della Chiesa.
La Cattedrale San Lorenzo, consacrata da Papa Innocenzo III nel 1192 presenta un elegante campanile in stile gotico. La Chiesa Madre di Viterbo nonostante sia stata trasformata a seconda delle mode dei tempi, conserva parti importanti della chiesa romanica ed è ricca di testimonianze artistiche.
Nell’interno scoprirete dei capitelli unici scolpiti nella pietra vulcanica ispirati sul bestiario e sull’immaginario etrusco, il pavimento cosmatesco, alcune cappelle rinascimentali, una preziosa tavola del Cristo Benedicente attribuita a Gerolamo da Verona, delle tele di Marco Benefial, una fonte battesimale in marmo di Francesco d’Ancona del 1560.
Si arriva per le vie lastricate di peperino del centro storico al Quartiere San Pellegrino dove passeggiare equivale andare a spasso nel ’200. Edificio di spiccato interesse è Palazzo degli Alessandri appartenente alla famiglia guelfa omonima ed è situata sulla piazzetta di grande incanto che porta il loro nome.
Si fa tappa al Museo della Macchina di Santa Rosa per vedere qualche minuto di video sull’evento tradizionale del trasporto della Macchina di Santa Rosa, Patrimonio Immateriale dell’Umanità dal 2014. Si ritorna al punto di partenza, al parcheggio bus turistici in piazza Martiri d’Ungheria.
Tag: Bagnoregio e le strade del vino, Guide Turistiche Civita di Bagnoregio, Guide Turistiche Provincia di Viterbo


